Un’imbarcazione di Formula 2 è un capolavoro di ingegneria e alta tecnolgia marittima sia in termini di prestazioni che di sicurezza. Se si vuole vincere una gara è necessario avere un’imbarcazione che, letteralmente, possa volare.
COME FA UN’IMBARCAZIONE DI F2 A VOLARE
Un catamarano galleggia grazie a due sponson collegati tra loro da un ponte orizzontale situato circa 30 cm sopra la superficie inferiore degli sponson. Tra i due sponson si crea un tunnel. Quando l’imbarcazione accelera l’aria rimane intrappolata nel tunnel sollevando lo scafo. L’imbarcazione vola quindi su una sorta di cuscino d’aria. La portanza riduce l’attrito tra l’imbarcazione e l’acqua. Se gli sponson si sollevano di molto rispetto all’acqua la loro superficie si bagna meno e l’attrito diminuisce. Di conseguenza la velocità aumenta esponenzialmente. Un’imbarcazione dotata di un unico scafo e di un motore di pari potenza non può raggiungere velocità altrettanto elevate.
GUIDARE UN’IMBARCAZIONE DI F2
La maggior difficoltà per un pilota consiste nel controllare le reazioni dell’imbarcazione al contatto con l’acqua e equilibrarla in modo che si sollevi abbastanza senza tuttavia che il muso si alzi troppo. Se ciò accade la barca potrebbe spiccare il volo e ribaltarsi causando gravi danni all’imbarcazione e riparazioni costose.
Di conseguenza un catamarano da competizione è progettato per gareggiare in acque piuttosto calme e in condizioni climatiche adatte. Le onde create dal passaggio simultaneo di 20 imbarcazioni durante la gara sono ad ogni modo più che sufficienti per tenere i piloti in allerta.
SISTEMA DI CONTROLLO
Il controllo dell’imbarcazione si compie attraverso un sistema elttrico e idraulico di stabilizzatori di assetto che regolano i motori. È ad esempio possible ottenere l’angolo desiderato di inclinazione degli assi portaelica sull’acqua tramite una pressione sui pulsanti che si trovano sul volante. Aumentando l’inclinazione degli stabilizzatori lo scafo si solleva e viceversa. L’altezza del motore può anche essere regolata attraverso il power lift per assicurare la massima efficienza dell’elica. Se ci si avvale della combinazione ottimale di questi due sistemi l’imbarcazione può raggiungere velocità superiori ai 100 nodi nei rettilinei più lunghi. Il design dell’elica influisce sulla prestazione dell’imbarcazione. È necessario essere abili nel trovare il miglior compromesso tra l’inclinazione degli stabilizzatori e l’altezza dell’asse portaelica. Entrambi i comandi sono utilizzati per migliorare l’accelerazione al termine di una curva e per raggiungere la velocità massima il più rapidamente possibile. L’accelerazione è spesso più importante della velocità massima soprattutto in percorsi con brevi rettilinei. I piloti devono concentrarsi al massimo per poter controllare efficacemente i comandi.
VELOCITÀ
Un’imbarcazione di F2 da competizione può curvare intorno a una boa a velocità e con traiettorie assolutamente fuori dalla norma. Neanche un’automobile di F1 può raggiungere simili livelli di forza g nelle curve come è invece normale in questo sport. Toccare i 5 g non è insolito per cui il pilota è sottoposto a sforzi estremi. Per questa ragione è necessario che il pilota sia perfettamente ancorato al sedile in modo che non venga sobbalzato durante una curva particolarmente veloce. La sola soluzione è avvalersi di sedili con 6 attacchi per cincture di sicurezza che aderiscono perfettamente al corpo e assicurano un ottimo sostegno per la testa.
SICUREZZA
Un sistema di airbag di sicurezza è installato alle spalle del pilota nell’eventualità in cui l’imbarcazione si ribalti o capovolga. L’airbag si azionerà immediatamente e al contempo due bocchettoni posizionati sulla parte posteriore del ponte si apriranno. L’acqua inizierà a entrare negli sponson facendo immergere la parte posteriore dell’imbarcazione e facendo riemergere il muso. L’air bag di sicurezza farà in modo che la parte anteriore dell’imbarcazione rimanga abbastanza alta da permettere al pilota di tenere la testa ben fuori dall’acqua.
Il pilota controlla il veicolo da una cabina in kevlar super resistente e materiali in fibra di carbonio. Questo “scudo protettivo” tutela il pilota da infortunii in caso di collisione con un’altra imbarcazione o in qualsiasi altro caso in cui l’imbarcazione dovesse essere gravemente danneggiata. Sempre per precauzione i piloti sono equipaggiati di una bombola di ossigeno fissata alla gamba nel caso in cui fosse necessario aiuto per respirare.
La cabina di pilotaggio è estremamente piccola e non è possible entrare senza prima aver rimosso il volante. Per questo motivo ogni imbarcazione di F2 ha un volante estraibile che si collega al piantone.
La maggior parte dei catamarani sono dotati di un tetto/parabrezza apribile e che protegge la testa dei piloti e i comandi elettrici dagli schizzi d’acqua. Gli specchietti retrovisori sono utilizzati per evitare contatti con imbarcazioni provenienti da dietro.
DIMENSIONI Un’imbarcazione da F2 è solitamente lunga 4,8 m e larga 1,95 m ed è costruita con speciali materiali estremamente resistenti quali compensato marino o materiali compositi. Questi ultimi sono solitamente più resistenti del compensato ma sono anche più costosi e non necessariamente più veloci. Il peso minimo di un’imbarcazione da corsa completa con incluso il pilota deve essere di 513 kg. Il peso delle prime tre imbarcazioni che tagliano il traguardo viene controllato subito dopo il termine di ogni gara per assicurarsi che le imbarcazioni non siano più leggere.
MOTORE
Il cambio di un’imbarcazione di Formula 2 non ha il folle per cui la procedura di partenza consiste nell’aspettare a motore spento fino a quando si accende la luce verde. È estremamente importante che il motore parta come dinamite in caso contrario l’imbarcazione rimarrà nelle retrofile del percorso e anche per un corridore esparto sarà molto difficile sorpassare uno ad uno i concorrenti in vantaggio.
MANUTENZIONE
Per evitare danni e un maggior peso dovuto all’assorbimento di acqua, l’imbarcazione non viene mai lasciata in acqua tra una gara e l’altra. Su ogni imbarcazione sono installati ganci e cavi di sollavemento per poterla spostare facilmente e collocarla nelle zone di manutenzione dove effettuare i preparativi per la gara successiva.
SVILUPPO TECNOLOGICO
Lo sviluppo tecnologico dei catamarani di Formula 2 è estremamente prolifico soprattutto in termini di capacità di sterzata, sia per le curve a destra che a sinistra, ma anche in materia di sicurezza delle corse e spettacolarità. Come in altre competizioni di alto livello per poter essere competitivi è necessario apportare modifiche ogni stagione e aggiornare il design. |